Canti e balli della Sardegna: Intervista a Maria Cherchi

Maria Giovanna Cherchi (foto © Matteo Piarulli) Maria Giovanna Cherchi (foto © Matteo Piarulli)
Maria Giovanna Cherchi (foto © Matteo Piarulli)

Augsburg: Un successo quello di sabato 19 marzo ad Augsburg presso la sala St. Max in via Franziskanergasse. Tra canti, balli e suoni della Sardegna e con tanto cibo si sono svolti i festeggiamenti del circolo sardo “4 Mori”. All’evento hanno partecipato la comunità sarda presente ad Augsburg (circa 120 persone, ndr), il gruppo di ballo San Giorgio e la madrina della serata Maria Giovanna Cherchi. Simbolo di grande integrazione sul territorio e nella società, è stata soprattutto la presenza massiccia di molti tedeschi.

Augsburg: gruppo di ballo San Giorgio nei vestiti tradizionali sardi (foto © Matteo Piarulli)
Augsburg: gruppo di ballo San Giorgio nei vestiti tradizionali sardi (foto © Matteo Piarulli)

Una signora ci dice;”Sono tedesca, mio marito era sardo ma non c’è più da moltissimi anni. Questa festa mi ha fatto rivivere le emozioni di quando eravamo giovani e andavamo in Sardegna. Mi emoziona tantissimo questa musica.” Oltre ai ricordi che affiorano nella mente dei tanti presenti, la vera protagonista della serata è stata la voce di Maria Giovanna Cherchi, artista, interprete e soprattutto simbolo della musica sarda nel mondo.

Augsburg: sala gremita da sardi e non solo (foto © Matteo Piarulli)
Augsburg: sala gremita da sardi e non solo (foto © Matteo Piarulli)

È la prima volta che viene ad Augsburg, come ha trovato l’accoglienza del circolo sardo?
Un’accoglienza sempre calda e gioiosa, di chi davvero aspetta un sorriso che arriva direttamente dalla Sardegna. Si riscoprono tanti sentimenti, valori e ricordi. Mi sento orgogliosa di essere una fiammella di questo entusiasmo che è tipicamente sardo.

Simbolo della Sardegna nel mondo, nel 2007 ha partecipato a un progetto che l’ha portata in Australia. Oggi qui in Germania, come si sente?
Sento una grande responsabilità, ma anche particolarmente gioiosa perché lo scopo è far fiorire la Sardegna al di fuori dei nostri confini nel modo migliore e attraverso la musica.

Con quali sentimenti ritorna in Sardegna?
Con il ricordo di una comunità viva e che fa tanto per la nostra Sardegna e che continua dopo 44 anni ancora a fare promozione dei nostri prodotti e della nostra musica e delle nostre tradizioni popolari.

di Matteo Piarulli