Comprare medicinali online: tra originali, falsi e generici

Germania. Online è sinonimo di anonimato: un click evita il disagio che si ha nel presentarsi in farmacia e richiedere anticoncezionali, medicinali dimagranti o pillole per la disfunzione erettile. Le farmacie online rappresentano un modo veloce, discreto ed economico, tramite cui si può risparmiare fino al 60 %. Rimane però il rischio di imbattersi in siti fraudolenti e di non autorizzati, in cui è possibile acquistare un prodotto terapeutico rezeptpflichtig (con obbligo di ricetta) senza inviare nessuna ricetta medica.

Comprare medicinali online: tra originali, falsi e generici

Otto siti di e-farmacie su dieci commerciano merce contraffatta. Una definizione arriva direttamente dall’organizzazione mondiale della Sanità (World Health Organisation), secondo cui un farmaco è ritenuto falsificato se luogo di origine e produzione, nome, imballaggio e composizione non rispondono a verità (fonte: Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte (BfArM)).

A preoccupare non è tanto la confezione identica all’originale, ma la composizione del prodotto: un farmaco manomesso può presentare un composto sbagliato, dosaggi alterati di principio attivo -spesso proprio assente- e può contenere sostanze tossiche come tracce di gesso, vernice stradale o veleno per topi. I risultati possono essere di due tipi: l’inefficacia nulla o minima del prodotto dovuta alla bassa percentuale di principio attivo o gli effetti disastrosi sulla salute del paziente. Sul sito della BfARMA (Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte) è possibile reperire una lista delle farmacie online registrate o dei siti di vendita sicuri. Vai al sito BfARMA.

Differenti sono i farmaci generici -o equivalenti- che non sono illegali e presentano gli stessi effetti dell’originale. L’iter di un farmaco si struttura in quattro fasi: studio in vetro, su animali, su un numero ridotto di persone e su un numero maggiore di persone. Superate tutti gli stadi, le case farmaceutiche ne acquistano i diritti di produzione, la cosiddetta patente, e hanno a disposizione 10 anni per far uscire il prodotto sul mercato. A brevetto scaduto, perdono l’esclusiva e permettono agli altri laboratori di copiarlo e produrre generica di esso. Le informazioni dell’originale serviranno a creare un farmaco nuovo con le (quasi) stesse proprietà dell’originale, con un altro nome e un altro involucro. Nei generici la quantità di eccipienti può variare e c’è un margine minimo riguardo la concentrazione del principio attivo. Alcuni pazienti notano infatti la differenza tra un laboratorio e l’altro. Risparmiando sui costi di sperimentazione, si raggiunge infine il prezzo competitivo. Il fatto di essere generico non elimina l’obbligo della ricetta per quei farmaci che lo richiede la legge.

Tutti i laboratori comprano le materie prime, quali principio attivo e eccipienti (lattosio e talco) da India e Cina. Sebbene alcune fabbriche si trovino ancora in Europa, l’intera produzione di farmaci mondiale si è da tempo spostata in Oriente. È qui che la legislazione americana ed europea si scontra con la realtà di due Paesi emergenti, dove i controlli si fanno più superficiali e approssimativi.

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