Intervista a Simone Billi – Candidato Centrodestra

Simone Billi candidato per il Centrodestra alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana nella Circoscrizione Europa. Nato a Firenze l’11 febbraio 1976. Laureato in ingegneria meccanica risiede a Zurigo in Svizzera dove lavora presso una multinazionale nel settore Energetico come Intellectual Property leader.

Simone Billi candidato per il Centrodestra alla Camera della Repubblica Italiana nella ripartizione Europa in

Perché ha deciso di candidarsi a queste politiche?
Io sono entrato dal basso a fare politica. Ho iniziato a fare politica a Firenze con Forza Italia, ma non sono un professionista della politica, questo mi ha fatto maturare la voglia di lavorare per gli altri e quando sono venuto in Svizzera ho continuato in questa attività per passione e non per professione in quanto la mia professione è un’altra. Questo mi ha portato a radicarmi nel territorio e questo mio radicamento è stato il motivo per il quale mi hanno chiesto di candidarmi nel centrodestra ed io ho accettato molto volentieri.

Perché un elettore della Baviera o del sud della Germania dovrebbe votare Lei e perché il Centrodestra?
Perché, pur non avendo fatto politica per professione, ho maturato una certa esperienza legislativa-giuridica che ho acquisito negli anni. Farò politica con coraggio e con passione portando avanti gli interessi degli italiani all’estero e spero che gli elettori possano darmi questa opportunità. Perché votare il Centrodestra? Perché il Centrodestra è il futuro del paese.

Un’azione concreta del suo programma che possa interessare gli elettori del sud della Germania.
Sicuramente mi batterò per l’eliminazione dell’IMU sulla casa in Italia che non deve essere considerata seconda casa ai fini fiscali! E un’altra battaglia alla quale tengo molto è quella dell’esenzione fiscale sulle pensioni per gli italiani residenti all’estero in modo da invogliare i pensionati italiani a fare ritorno in Italia.

Una cosa che realizzerà il 1° anno Se dovesse essere eletto.
La mia prima battaglia sarà per la sanatoria per tutti quelli che a qualsiasi ragione si trovano ora a dovere pagare due volte le tasse sul proprio reddito per non essersi iscritti a tempo debito all’AIRE.

(© ilsoleitaliano)

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