“Per gli Italiani ci vuole il LAGER”. La comunità italiana di Augsburg in Germania offesa e derisa.

Quando ci si aspetta solidarietà ed invece si riceve derisione e offese. Noi abbiamo deciso di festeggiare la festa della Repubblica denunciando un fatto gravissimo che ha scosso la comunità italiana di Augusburg.

Augsburg. Un’intera comunità offesa e derisa nel gruppo facebook “Italiani ad Augsburg”: gruppo fondato nel 2013 e punto di riferimento della comunità italiana della città.

Augsburg: gruppo Facebook “Italiani ad Augsburg”, gruppo fondato nel 2013 da Sabina Laterza (foto © S.L.)

Respira, conta fino a 50, dopo di che respira di nuovo e riconta fino a 100, prima di imprimere il tuo pensiero sul foglio. PENSA.

Abbiamo ricevuto gli screenshot in piena campagna elettorale per le comunali di Augsburg.
Nel silenzio dell’isolamento domiciliare forzato di questo periodo, parole del genere ti accompagnano senza mai lasciarti. Abbiamo contato, abbiamo respirato, abbiamo ricontato ed abbiamo deciso che la libertà di stampa non è un diritto, ma un dovere.

Malgrado il disgusto provato abbiamo scelto di non pubblicare subito, ma di attendere che il tutto fosse passato, così da non interferire in alcun modo nella competizione elettorale.

Fin dagli anni 60 la comunità italiana ha sgobbato nelle fabbriche tessili del territorio, contribuendo al benessere della città di Augsburg.

Il coronavirus ha stravolto il nostro quotidiano. Lo ha violentato. Ribaltato. Massacrato. Addolorato. Ma siamo ancora noi, ogni mattina nello specchio siamo ancora noi, con un po’ di barba incolta, ma siamo ancora noi.

Un paese messo a dura prova, messo in ginocchio da una piaga che ne mina la sussistenza; un paese ferito nell’anima, addolorato dai suoi morti e straziato dal non poterli piangere e accompagnare nell’ultimo viaggio.

Augsburg: screenshot dal gruppo “Italiani ad Augsburg”

C’è chi vede in tutto questo una meritata punizione e fa il tifo per la malattia: “daiiiii, Italia è il paese della dolce vita, del fanculismo e soprattutto dell’evasione fiscale e mo tutto questo si vendica.”

Che si potrebbe tradurre: dai, forza Coronavirus! Ammazza gli italiani, ché se lo meritano!

Ma non è questo che mi ha bloccato lo stomaco e che mi ha spinto a scrivere, perché questa persona ha continuato fino ad arrivare a esprimersi in questi termini:

“Perché in Italia sono arrivati ai livelli della Cina? FACILE, perché gli italiani scoprono sempre una scappatoia personale da qualsiasi legge. Gli italiani no bisogna legarli tramite legge, ma tramite lager.”

Frasi del genere non meritano alcun commento, perché qualsiasi parola sarebbe un’offesa alla memoria di chi, come essere umano, in quei luoghi si è visto spoliato di tutto. Frasi del genere offendono ancora di più queste PERSONE, che non la stessa comunità italiana ad Augsburg.

DACHAU è solo a 50 chilometri da Augsburg.

Non pensiamo in alcun modo che le parole di questa persona sul popolo italiano e su ciò che sta attraversando possano riflettere minimamente il pensiero della popolazione di Augsburg, né tantomeno del popolo tedesco.

Augsburg: la statua dell’imperatore “Augusto” difronte al municipio. (foto © ilsoleitaliano)

Non possiamo pensare altrimenti di quella città il cui primo solco, 2000 anni fa, fu tracciato dall’aratro romano con a capo uno dei più grandi dei suoi imperatori, Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus, di cui ancora serba memoria nel proprio nome.

Nei prossimi giorni provvederemo a depositare una regolare denuncia presso le autorità competenti” è quanto ci ha comunicato l’aministratrice del gruppo facebook. E noi saremo al suo fianco.

Non è l’unico caso di intolleranza avvenuto nella città di Augusto del quale siamo stati portati a conoscenza.

Nelle stanze del Bürgeramt der Stadt Augsburg, An der Blauen Kappe 18, sembra che la legge sia sospesa e con essa lo “Stato di diritto”. In questo ufficio, un nostro concittadino si è sentito palesemente discriminato. Ma di questo, con la dovuta documentazione e l‘eventuale supporto di materiale audio e video, parleremo in un prossimo articolo.

Chiunque voglia segnalare fatti rilevanti di abusi o di discriminazione ad ogni livello, fatti sia da un pubblico ufficiale che da soggetti privati, può segnalarcelo alla email redazione@ilsoleitaliano.com