Giovedì 8 ottobre il Bundestag ha approvato la riforma della responsabilità da prodotto, con i voti di CDU/CSU, SPD e Verdi; AfD e Linke si sono astenute (resoconto del Bundestag). Il nuovo Produkthaftungsgesetz sostituisce la legge del 1989 e recepisce la direttiva europea 2024/2853. Venerdì 16 ottobre il testo passa al Bundesrat. Secondo il testo approvato (Drucksache 21/8429), la nuova legge entra in vigore il 9 dicembre 2026. Ai prodotti messi in commercio fino all’8 dicembre si continua ad applicare la legge vecchia.
Cosa cambia
- Software e IA sono prodotti. Il software conta come prodotto comunque sia fornito: installato, scaricato o usato online. La regola vale anche per i produttori di sistemi di intelligenza artificiale. È escluso il software open source sviluppato fuori da un’attività commerciale.
- Gli aggiornamenti contano. Se il produttore può ancora intervenire dopo la vendita, per esempio con aggiornamenti o servizi collegati, deve evitare i difetti. Questo pesa nel giudizio sul difetto.
- Più soggetti responsabili. Se il produttore è fuori dall’UE, possono rispondere del danno anche l’importatore, il rappresentante autorizzato, i fornitori di servizi logistici e, a certe condizioni, le piattaforme online.
- Chi modifica risponde. Chi trasforma sostanzialmente un prodotto già venduto, per esempio ricondizionandolo, risponde come un produttore.
- Più danni risarcibili. Si risponde anche della perdita o del danneggiamento di dati privati, cioè non usati per lavoro, e dei danni alla salute psichica riconosciuti dai medici. Sparisce la franchigia che il danneggiato doveva sostenere per i danni alle cose, e non c’è più un tetto massimo alla responsabilità del produttore per i danni alle persone.
- Prove più facili per il danneggiato. Il giudice può ordinare all’azienda di mostrare documenti e prove, anche se li custodiscono terzi come le autorità di vigilanza. In certi casi l’onere della prova si alleggerisce. I segreti commerciali restano protetti: nella procedura apposita solo gli avvocati possono vedere i documenti.
- Tempi. La richiesta di risarcimento va fatta entro tre anni da quando si conoscono danno, difetto e responsabile. La responsabilità si estingue dieci anni dopo la messa in commercio, venticinque per i danni alla salute che si manifestano tardi.
Cosa significa in pratica
Per i consumatori è più facile ottenere un risarcimento quando un’app, un dispositivo connesso o un sistema IA difettoso causa un danno. Per le piccole imprese, anche italiane, che vendono online prodotti fabbricati fuori dall’UE o sviluppano software, aumenta il rischio: conviene rivedere contratti con i fornitori e coperture assicurative. Lo stesso Bundestag ha chiesto al governo di valutare assicurazioni obbligatorie per i rappresentanti di produttori extra-UE.
Fonti: resoconto del Bundestag · Drucksache 21/8429 · Drucksache 21/4297 · ordine del giorno del Bundesrat



