Riciclo imballaggi: multe salate ai “Produttori” inadempienti. Come funziona la nuova normativa tedesca?

Il primo gennaio 2019 è entrata in vigore in Germania la nuova normativa riguardante il riciclo dei rifiuti da imballaggio, Verpackungsgesetz.

La quantità di tali rifiuti in Germania è molto elevata. Nel 2016 la Germania è stata addirittura leader in Europa come rifiuti da imballaggi prodotti. Tuttavia, la vecchia ordinanza sugli imballaggi è stata in grado di rallentare l’aumento di questi rifiuti destinati allo smaltimento. La nuova legge sugli imballaggi (Verpackungsgesetz) mira a ridurli sensibilmente puntando sul riciclo. Il “core” della nuova normativa, infatti, passa dallo “smaltimento” al “riciclo” dei rifiuti da imballaggi.

Sito ZSVR (Zentrale Stelle Verpackungsregister)

Un rapporto della “Umweltbundesamts” (dipartimento federale tedesco per l’ambiente) afferma che la quantità di rifiuti da imballaggio in Germania è ancora molto alta. Nel 2016 sono state generate in totale 18,16 tonnellate di tali rifiuti. Circa la metà generate dalle famiglie private. Ciò corrisponde a 220,5 kg pro capite. Questo pone la Germania ben sopra la media europea di 167,3 chili pro capite.

La nuova disciplina tocca direttamente anche le aziende italiane che esportano in Germania e anche altri soggetti come i ristoranti e tutte quelle aziende che immettono prodotti con imballaggio.

Herr Ulrich Raab ad un convegno presso la Camera dell’industria e del Commercio (IHK) (foto © IHK Schwaben)

Abbiamo incontrato il Dott. Commercialista e revisore contabile Ulrich Raab dello studio AWI TREUHAND inserito dalla rivista Focus-Money nei Top Studio Commercialisti della nazione nella categoria commercialisti di grosse dimensioni, mentre il più importante quotidiano economico-finanziario della Germania, Handelsblatt, lo riconosce come BESTE- STEUERBERATER in Germania (vai al sito).

Il dott. Raab è anche professionista iscritto nel registro LUCID nell’elenco dei Certificatori abilitati alla certificazione della Vollständigkeitserklärung, nonché co-autore del libro “Registrazione al sistema del riciclo degli imballaggi in Germania” reperibile su AMAZON e che al momento dell’intervista è al primo posto nei bestseller nella categoria Export & Import (vedi su AMAZON).

AMAZON Bestseller Export & Import

Abbiamo chiesto a Herr Raab. gli effetti della nuova legge sulle aziende ed in particolare sulle aziende italiane che spediscono le loro merci imballate sul territorio tedesco.

Herr Raab qual’è l’aspetto più rilevante per le aziende che scaturisce dalla nuova legge sugli imballaggi?
Sicuramente l’obbligo per i “Produttori” alla registrazione a LUCID sul sito governativo dello ZSVR (Zentrale Stelle VerpackungsRegister).

Chi deve registrarsi?
È obbligato alla registrazione chiunque immette sul mercato tedesco beni con imballaggio che viene considerato rifiuto dopo l’uso. L’obbligato è solo colui che immette per la prima volta tale prodotto, la legge lo identifica come “Produttore”. Tutte le aziende, nessuna esclusa, devono provvedere a registrarsi.

Quando parla di “Produttore” non si riferisce a chi produce la merce?
No, mi ripeto. Con il termine “Produttore” la legge identifica colui che immette per la prima volta sul mercato tedesco un prodotto con imballaggio obbligato all’adesione ad un Sistema duale. Può essere l’azienda produttrice, il rivenditore, l’importatore, un grossista, un ristoratore, ecc..

Cosa bisogna considerare imballaggio? Facciamo un semplice esempio pratico: un “Produttore” che immette sul mercato 10 scatole di bottiglie di vino cosa deve considerare imballaggio?
Considerando i principali materiali: il cartone delle scatole è un tipo di imballaggio, poi il vetro delle bottiglie è un altro tipo di imballaggio. Per il vetro la classificazione è divisa anche per il tipo di colorazione.

Ogni azienda italiana il cui prodotto finisce sul mercato tedesco deve registrarsi?
No, solo chi immette direttamente i propri prodotti sul mercato tedesco.

Mi scusi, ci faccia capire meglio: cosa succede se uno porta della merce dall’Italia, merce comprata direttamente in azienda, con un furgone per rivenderla in Germania senza che l’azienda produttrice ne sia a conoscenza?
Questo soggetto che compra la merce in Italia per portarla con un furgone in Germania per rivenderla è obbligato ad espletare tutte le incombenze fiscali e contabili che la legge prevede e tale soggetto dovrà registrarsi prima che la merce venga immessa in Germania.

Si ma se il soggetto del furgone immette sul mercato senza espletare tale incombenza?
In questo caso gli aspetti sono più di uno. Ma andiamo per gradi: se non “dichiara” questa merce il soggetto incombe in varie infrazioni che non riguardano solo l’aspetto dell’imballaggio. Ma noi cerchiamo di concentrarci sull’aspetto in questione. In questo caso, come detto sopra, è il soggetto del furgone che deve effettuare la registrazione. Sarà poi l’Autorità tedesca a fare i dovuti controlli. In ogni caso l’azienda produttrice dovrebbe facilmente provare che non c’entra nulla in quanto il soggetto trovato in possesso della merce dovrà pur esibire una qualche documentazione della merce, in caso negativo i problemi per il possessore della merce saranno più di uno e di diversa natura.

Le cose iniziano a farsi complesse. Altro caso pratico: prendiamo il caso di un ristoratore, molti ristoratori e anche grossisti hanno prodotti, tipo vino, di annate vecchie e quindi introdotti prima del 1° gennaio 2019. Cosa succede in questi casi?
Senza entrare nello specifico,  in quanto le situazioni vanno vagliate caso per caso, in linea di principio, molto semplicemente, se per gli imballaggi di questa merce non è stata effettuata l’adesione ad un Sistema duale sia il ristoratore che il grossista dovranno ottemperare a tale incombenza prima dell’immissione sul mercato di tali prodotti. Va detto che per determinati soggetti si possono avere differenti situazioni come per esempio i prodotti con Pfand (vuoto a rendere) per l’imballaggio. Questi imballaggi non sono considerati scarti dopo l’utilizzo, quindi non devono aderire ad un Sistema duale.
Data la complessità e la novità della materia, per i singoli casi, consiglio di rivolgersi al proprio consulente per farsi aiutare.

Dove ci si registra?
La registrazione avviene on-line sul sito lucid.verpackungsregister.org. Le lingue disponibili sono il tedesco e l’inglese.

Intervista a Ulrich Raab co-autore del libro “Registrazione al sistema del riciclo degli imballaggi in Germania”

Quanto costa registrarsi?
La registrazione è completamente gratuita. Le autorità vogliono sapere chi è il “titolare” dell’imballaggio. Con la registrazione si viene identificati ed introdotti nel sistema del riciclo in Germania.

Cosa succede dopo la registrazione? Lei ha parlato di “sistema” quindi gli obblighi dell’azienda italiana che immette prodotti confezionati non finiscono con la registrazione a LUCID?
No, la registrazione è solo il primo passo e il “Produttore” è solo uno dei soggetti di tale sistema. I soggetti principali, escludendo lo Stato tedesco, sono: lo ZSVR che è l´ente di diritto privato con funzioni pubbliche che “amministra il sistema”; il “Produttore” che è colui che immette il prodotto con imballaggio, poi c’è il soggetto, Sistema duale, che si preoccupa di “raccogliere e riciclare” l’imballaggio. Il “Produttore”, inoltre, è obbligato a comunicare i dati annuali reali mediante la Jahresabschlussmengenmeldung. Nel caso del superamento di una delle soglie previste dalla legge il “Produttore” è obbligato a redigere la Vollständigkeitserklärung (dichiarazione di completezza) che deve essere certificata da un ulteriore soggetto che è il Certificatore autorizzato.
Il numero di registrazione non è attivo fin tanto che non si aderisce ad un Sistema duale acquistando una licenza. Tale licenza ha un costo in proporzione agli imballaggi introdotti.

Quindi per i “Produttori” c’è un costo da pagare?
Certo, ma non allo Stato tedesco. Per farla semplice: la legge dice che chi immette prodotti con imballaggio nel mercato tedesco deve iscriversi a LUCID e deve obbligarsi a ritirare il relativo imballaggio dal mercato. Tale imballaggio non va smaltito, ma riciclato. Il “Produttore” deve aderire ad un Sistema duale che è un soggetto autorizzato al ritiro e al riciclo degli imballaggi.

Quali conseguenze si hanno se non si tiene conto degli obblighi derivanti dalla nuova normativa?
Le infrazioni riguardano vari casi e situazioni che vanno dalla mancata comunicazione o iscrizione a LUCID ai casi dell’immissione senza l’adesione ad un Sistema duale, ecc…. Sono previste sanzioni a seconda dell’infrazione che possono arrivare fino a 200.000 euro.

E il Certificatore?
Nel caso di superamento di determinati volumi di imballaggio, a seconda della tipologia, il “Produttore” è obbligato a redigere una Vollständigkeitserklärung (dichiarazione di completezza) che deve essere certificata da un Soggetto autorizzato che può essere scelto dallo speciale elenco presente sul sito del Verpackungsregister.

A proposito di multe, a quanto sembra ci si aspetta una valanga di sanzioni, oltre 2.000 irregolarità segnalate dallo ZSVR, cosa ci può dire a riguardo?
Lo ZSVR segnala le infrazioni ai Länder, che sono i soggetti legittimati all’erogazione delle sanzioni e ci si aspetta quanto prima che queste vengano notificate ai trasgressori. Se mettiamo che queste si riferiscono prevalentemente ai primi mesi dell’anno si può intuire che per i soggetti interessati le cose potrebbero diventare veramente problematiche.

Quindi le aziende italiane che non hanno effettuato la registrazione riceveranno a breve una sanzione?
Come è prassi in Germania, all’introduzione di una nuova normativa, e specialmente se è complessa (n.d.r. e questa a quanto pare sta creando non pochi problemi agli addetti ai lavori) il primo anno si è più indulgenti e si provvede a comunicare e a monitorare il sistema dando tempo ai soggetti interessati di assimilare le nuove disposizioni, ma dal secondo anno i nostri tutori dell’Ordine diventano più inflessibili. Per farla breve: per quest’anno qualcuno potrà avere qualche problema sanzionatorio, ma a partire dal 2020 le cose si faranno più stringenti per tutti.

Copertina libro: “Registrazione al sistema del riciclo degli imballaggi in Germania”

Lei oltre che ad essere uno dei Soggetti autorizzati a certificare la Vollständigkeitserklärung è anche il co-autore del libro “Registrazione al sistema del riciclo degli imballaggi in Germania”,  questo libro chiarisce tutti questi aspetti?
Più che di un libro dobbiamo parlare di un manuale pratico. È stato un lavoro che ci ha preso alcuni mesi e ci siamo trovati con una mole enorme di materiale e con un libro, di centinaia di pagine, troppo teorico più per consulenti che per le aziende. Allora abbiamo operato un lavoro di semplificazione cercando di metterci dalla parte delle aziende che cercano risposte pratiche ad un problema pratico. Si rivolge a coloro che hanno necessità di avere un numero di registrazione in modo pratico e veloce.

Grazie Herr Raab per il tempo che ci ha concesso.

Francesco G. Blundo

 

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