I Quartieri di Monaco: Maxvorstadt

Museo Staatliche Antikensammlungen Königsplatz. - La scultura di Eduardo Chillida Buscando la Luz di fronte alla Pinacoteca dell'Arte Moderna
Museo Staatliche Antikensammlungen Königsplatz. – A des.: La scultura di Eduardo Chillida “Buscando la Luz” di fronte alla Pinacoteca dell’Arte Moderna

Monaco di Baviera: Maxvorstadt è uno dei quartieri più multiculturali di Monaco. Ogni quattro abitanti uno ha il passaporto straniero e ancora di più sono i tedeschi con origini straniere.

Maxvorstadt, che si trova tra il centro storico e Schwabing, attira soprattutto i giovani. Sono qui, infatti, le sedi dell’università tecnica Technische Hochschule, la scuola per il cinema Filmhochschule e dell’accademia delle belle arti Akademie der Bildenden Künste. Per questo qui abitano molti studenti, il ricambio di arrivi e partenze è alto e il quartiere è in costante movimento. Ovviamente le birrerie non si contano, i bar e i ristoranti pullulano di giovani.

In estate quando i locali allestiscono le distese di tavoli all’aperto, la zona intorno all’università si trasforma in una vera e propria gigantesca area pedonale, di giorno si fa shopping nei tanti piccoli negozi e la notte si festeggia nelle varie discoteche.

Monaco di Baviera: Quartiere di Maxvorstadt
Monaco di Baviera: Quartiere di Maxvorstadt

La zona è tanto vivace quanto rumorosa e il traffico è spesso ingolfato tra auto, tram, bus ed eserciti di biciclette che fanno a gara per rubarsi un pezzetto di spazio sulla pista ciclabile.
Non è divertente destreggiarsi in macchina, e trovare un parcheggio a volte ha del miracoloso. Chi abita qui, deve lasciare l’auto altrove e dimenticarla fino alla prossima vacanza.

La situazione migliora se ci si sposta più a ovest. Attorno all’imponente Josephskirche di Josephsplatz ci sono ancora molti edifici d’epoca e i bei viali invitano a lunghe passeggiate. La vicinanza al centro, il paesaggio pittoresco e l’ampia offerta culturale rendono alta la domanda di appartamenti.

Spesso si confonde Maxvorstadt con Schwabing ma le università, le celebri pinacoteche, la gliptoteca e la parte sud dell’Englischer Garten appartengono a Maxvorstadt. Diversamente da molti altri quartieri di Monaco che nel passato erano dei veri e propri villaggi indipendenti poi inglobati alla città, questo è un quartiere completamente “artificiale”. Lo ha voluto il re di Baviera Ludovico I al quale si devono anche gioielli architettonici come Königsplatz o i magnifici palazzi  della Ludwigstraße. Più tardi i nazisti hanno eretto molte costruzioni monumentali, come la sede del partito, ma la maggior parte di esse è stata distrutta durante la guerra. Sia Hitler che Lenin hanno vissuto a Maxvorstadt prima della Prima Guerra Mondiale.

Uno dei musei più belli della città si trova qui: il Lenbachhaus. Nella splendida villa che un tempo era privata, oggi sono esposte le opere della corrente artistica “Il cavaliere azzurro” tra cui quelle di Franz Marc. Anche il museo Brandthorst è dedicato all’arte moderna, e il palazzo variopinto non passa di certo inosservato. Proprio di fronte c’è una delle migliori gelaterie della città: Ballabeni. Con il bel tempo per accaparrarsi un cono bisogna mettersi in fila e aspettare anche mezz’ora. Un gelato, però, che vale ogni secondo di attesa.