Il piano CSU per lo spostamento degli uffici regionali fa arrabbiare anche i tassisti

Monaco di Baviera: Il piano CSU per lo spostamento degli uffici regionali fa arrabbiare anche i tassisti
Monaco di Baviera: Il piano CSU per lo spostamento degli uffici regionali fa arrabbiare anche i tassisti

Monaco di Baviera: Il ministro dell’interno Markus Söder ha, nel mese di marzo, presentato il suo piano per lo spostamento degli uffici e delle amministrazioni regionali dalla città alla provincia, tutto questo per rafforzare il ruolo delle aree rurali. Nel solo Bayern ci sono circa 260 mila impiegati statali, di questi 1500 dovrebbero essere pronti al trasferimento. Se alcuni esperti hanno salutato con piacere l’iniziativa del ministro, altri ancora la hanno criticata fortemente.

Tra questi ultimi anche Manfred Kühn, ricercatore e urbanista presso l’Istituto Leibniz di Berlino per lo sviluppo regionale e la pianificazione strutturale delle aree più deboli, il quale ha definito il progetto di Söder una pura trovata politica, troppo debole per essere davvero efficace, in quanto il trasferimento di uffici e autorità non necessariamente significa l’insediamento in quelle stesse zone di attività industriali e imprese commerciali.

Dal canto suo, il ministro risponde alle molte critiche ricordando come troppo spesso le aree provinciali siano state abbandonate a loro stesse e come sia giunto il momento che la politica si occupi di queste zone e si concentri sulle comunità più deboli. Lo spostamento, previsto dal suo piano, di uffici e istituzioni è un segnale di partenza importante, che può sollevare l’umore dei cittadini, soprattutto nelle zone più in declino, dove le industrie sono scomparse, i giovani lasciano le proprie case e le autorità locali non hanno soldi.

L’iniziativa del ministro CSU ha causato però proprio in questi giorni le proteste dei tassisti. In base a questo progetto infatti, anche l’Ufficio verifica pesi e misure (Eichamt) avrà in futuro una nuova sede fuori città. I 30 dipendenti del comune dovranno trasferirsi nei prossimi cinque o dieci anni dagli uffici in Franz-Schrank-Straße a Fürstenfeldbruck, cittadina a circa 30 chilometri. Non è ancora chiaro però quando ci sarà il trasloco, né tanto meno quale sarà il nuovo indirizzo dell’Eichamt. Ma gli oltre 3400 tassisti di Monaco proprio non ci stanno e in una lettera aperta alle autorità statali dichiarano tutto il loro disappunto. Almeno una volta all’anno infatti, ognuno di loro deve recarsi con la proprio auto di servizio presso l’Ufficio pesi e misure.

Qui viene controllato il corretto funzionamento del tassametro e la sicurezza dell’automobile, attraverso un breve test-drive. La procedura dura in tutto 30 minuti, per la quale ogni tassista deve corrispondere all’ufficio 70 euro. Secondo quanto affermato da Frank Kuhle, della Cooperativa Taxi Monaco, non sarebbe di certo questo il problema, ma i 60 chilometri che dovranno essere percorsi per raggiungere l’Eichamt. Se prima infatti l’esame di verifica poteva essere fatto velocemente dopo la giornata di lavoro, in futuro non sarà più così, ma si dovrà spendere almeno una mezza giornata lavorativa per svolgere una pratica di appena 30 minuti.

Tempistiche che se moltiplicate per il numero dei tassisti presenti in città diventano enormi, secondo Kuhle sarebbero 7500 le ore di lavoro sprecate in un anno e ben 230 mila euro i danni causati al settore. Per questo la Cooperativa richiede ora a gran voce che il ministro riconsideri la decisione presa e che una piccola parte dell’Eichamt, quella necessaria per il controllo annuale dei taxi, venga lasciata a Monaco.

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