Eataly sbarca a Monaco

Monaco di Baviera: Schrannenhalle sarà gestita da Eataly
Monaco di Baviera: Schrannenhalle sarà gestita da Eataly

Monaco: da diversi mesi si parla della Schrannenhalle, il mercato coperto vicino al Viktualienmarkt dove si possono acquistare alimentari di qualità e mangiare in piccoli gustosi bistrot, e del fatto che gli affari non vanno bene. Si vociferava da tempo che il proprietario, Hans Hammer, avrebbe dato la gestione di tutto l’edificio alla catena torinese Eataly e negli ultimi giorni è arrivata la conferma: il contratto è stato firmato e gli accordi con gli affittuari attuali verranno disdetti entro la fine dell’anno.

Il cambio di guardia ha già un calendario stabilito: i negozi all’interno della Schrannenhalle rimarranno operativi fino a Pasqua dell’anno prossimo, dopodiché il 5 aprile chiuderà tutto per lavori di ristrutturazione e si prevede la riapertura per luglio o agosto 2015.

Il concetto gastronomico che Eataly vuole esportare è lo stesso che l’ha resa famosa in tutto il mondo e le ha permesso di aprire negozi anche a New York e in Giappone: non solo mercato alimentare con prodotti esclusivamente italiani, ma anche bar, ristoranti e scuola di cucina in un unico luogo. Gli italiani che vivono a Monaco e i tedeschi amanti della cucina italiana hanno quindi molto da gioire di questa evoluzione del “caso Schrannenhalle“: un posto nel cuore della città dove comprare prodotti di alta qualità e dove bere un espresso come si deve.

Un altro aspetto interessante della storia che fa da sottofondo a queste trattative è il rapporto tra Schrannenhalle e Viktualienmarkt. Come preannunciato sul nostro giornale ad agosto, i negozianti dello storico mercato all’aperto si erano opposti al progetto di dare in gestione la Halle a Peter Simmel, proprietario di diversi ipermercati Edeka nella Germania del sud, perché vedevano questa soluzione come una diretta concorrenza.  L’opposizione dei negozianti del Viktualienmarkt era diventata così accesa che anche la politica cittadina se ne era interessata, dovendo il Comune dare l’approvazione per il cambio di gestione, e il sindaco di Monaco, Dieter Reiter, si era espresso contrariamente rispetto a questa soluzione per salvarla.

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