Monaco di Baviera. Perché a un giornalista era stata revocata la partecipazione alla conferenza stampa di apertura dell’Oktoberfest 2026, il 31 luglio? Lo avevano chiesto il giorno prima i consiglieri comunali Dirk Höpner, Tobias Ruff, Kathrin Schäfer e Johann Sauerer (gruppo ÖDP/BK/ML). La risposta di Christian Scharpf, a capo dell’assessorato al Lavoro e all’Economia, è stata pubblicata il 5 novembre.
Secondo il Comune la conferenza si teneva in un locale con pochi posti, per questo l’iscrizione era online e con riserva. Il criterio era lavorare per un mezzo d’informazione su incarico di una redazione. La persona non aveva indicato né una redazione né di essere freelance e aveva ricevuto un rifiuto automatico. Dopo aver inviato la foto del tesserino stampa e aver spiegato di lavorare come freelance è stata ammessa. Il nome di chi ha deciso non viene indicato.
La formula sulla «informazione neutrale e obiettiva» usata nel rifiuto viene, spiega il Comune, dal preambolo del codice deontologico della stampa tedesca (Pressekodex). Servirebbe solo a distinguere la stampa da altre piattaforme, non a giudicare il lavoro dei giornalisti.
L’ufficio stampa del Comune richiama la Costituzione: non esiste un diritto generale di accesso a ogni evento, ma se il Comune apre un evento ai giornalisti deve trattarli tutti allo stesso modo. Escludere un mezzo d’informazione solo perché critico non è ammesso. Gli altri invitati alla conferenza, aggiunge il Comune, non erano «ospiti d’onore», ma fonti per i giornalisti: polizia, vigili del fuoco, soccorso sanitario, gestori delle birrerie.
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Fonti: Landeshauptstadt München, Rathaus Umschau n. 213 del 5 novembre 2026, «Antworten auf Stadtratsanfragen»: risposta all’interrogazione «Pressefreiheit vs. Wiesnwirte? Warum wurde ein Journalist von der PK wieder ausgeladen» del 30 luglio 2026.
Aggiornato al: 6 novembre 2026


