Dal 2027 in Germania il Kindergeld arriverà , in molti casi, senza che i genitori debbano chiederlo. La legge che introduce il cosiddetto «antragsloses Kindergeld» è stata pubblicata nella Gazzetta federale (Bundesgesetzblatt) il 20 ottobre 2026. Il Bundestag l’aveva approvata il 9 luglio, il Bundesrat il 25 settembre.
In breve
- Cosa cambia: è la Familienkasse ad avviare il pagamento, con i dati che riceve dall’anagrafe e dal fisco.
- Da quando: in due fasi nel corso del 2027.
- Per chi: famiglie che vivono in Germania, con almeno un genitore che lavora qui e un IBAN noto alla Familienkasse.
- Importo: non cambia. Oggi sono 259 euro al mese per figlio.
Come funzionerÃ
Alla nascita il Bundeszentralamt für Steuern assegna al bambino il codice fiscale tedesco (Steuer-ID), e l’ufficio di stato civile trasmette i dati della nascita alla Familienkasse. È il principio «once only»: lo Stato non chiede ai cittadini dati che ha già .
Secondo il Governo federale si parte in due tempi:
- Primavera 2027: per i figli nati in famiglie che ricevono già il Kindergeld per un figlio più grande. La Familienkasse ha già i dati dei genitori e il conto.
- Fine 2027: anche per il primo figlio, se almeno un genitore vive con il bambino in Germania, almeno un genitore lavora in Germania e l’IBAN è noto.
Il pagamento automatico non sostituisce la verifica del diritto. «Se i dati sono incompleti o ci sono dubbi sul diritto al Kindergeld», precisa il Governo, resta la procedura attuale con la domanda. Secondo le prime guide pubblicate in Germania, la procedura automatica è una facoltà della Familienkasse e non riguarda adozioni e bambini arrivati dall’estero.
Chi ha legami con l’Italia
Per molte famiglie italiane il pagamento automatico potrebbe non scattare. Il sistema funziona solo quando il quadro è chiaro, e le situazioni tra due Paesi chiare non sono quasi mai. Ecco quelle più frequenti:
- un genitore lavora o è assicurato in Italia;
- il genitore è distaccato in Germania da un datore di lavoro italiano, con certificato A1;
- i figli vivono in Italia con l’altro genitore o con i nonni;
- la famiglia riceve l’assegno unico dall’INPS.
In questi casi decidono i regolamenti europei di coordinamento (883/2004): uno Stato paga per primo, l’altro al massimo la differenza. La Familienkasse deve verificare il caso, e di norma servirà ancora la domanda con il modulo per i casi con l’estero (Anlage Ausland).
Cosa fare
- Chi riceve già il Kindergeld per i figli che ha oggi non deve fare nulla.
- Controllate l’Anmeldung: l’indirizzo registrato in Comune deve essere aggiornato, perché i dati partono da lì.
- Comunicate l’IBAN per tempo. Secondo le prime guide si potrà registrare anche prima della nascita, tramite ELSTER.
- Se arriva una lettera della Familienkasse con un modulo precompilato, completatelo e rispeditelo: vuol dire che mancano dei dati.
- Segnalate ogni cambiamento: un nuovo lavoro in Italia, il trasferimento di un figlio, prestazioni familiari dall’estero. Il Kindergeld pagato senza diritto va restituito.
La legge entra in vigore nel 2027. Il ministero delle Finanze e la Familienkasse devono ancora indicare le date di partenza delle due fasi. Il Sole Italiano aggiornerà questa scheda appena saranno note.
Fonti: Bundesgesetzblatt, «Gesetz zur Einführung eines antragslosen Kindergeldes», BGBl. 2026 I Nr. 307 del 20 ottobre 2026; Bundesregierung, «Kindergeld ohne Antrag»; regolamento (CE) n. 883/2004; § 66 EStG.
Aggiornato al: 24 ottobre 2026


