Monaco di Baviera. Il Comune di Monaco può continuare ad assegnare i posti dell’Oktoberfest con il suo sistema tradizionale, senza una gara d’appalto europea. Lo ha deciso venerdì 16 ottobre il Bayerisches Oberstes Landesgericht, il tribunale supremo bavarese, in ultima istanza (Rathaus Umschau del 16 ottobre).
Il caso
Un oste rimasto escluso dall’assegnazione di due grandi tendoni per la Wiesn 2026, la Schottenhamel-Festhalle e il tendone Paulaner, sosteneva che il Comune avrebbe dovuto trattare l’ammissione come una concessione di servizi. In questo caso avrebbe dovuto metterla a gara in tutta l’Unione europea. Già a maggio la Vergabekammer Südbayern aveva respinto questa tesi.
Il tribunale ha confermato: il Comune non affida ai gestori un servizio che dovrebbe fornire da sé, ma ammette dei candidati a una manifestazione pubblica. Le regole europee sugli appalti quindi non si applicano. Resta valida la procedura attuale: chi si candida riceve un punteggio in base a criteri fissati dal Comune e il consiglio comunale approva le assegnazioni.
La decisione non è più impugnabile davanti ai tribunali ordinari. Resterebbe solo un eventuale ricorso costituzionale.
«Die Wiesn bleibt die Wiesn», la Wiesn resta la Wiesn, ha commentato il sindaco Dominik Krause. Per Christian Scharpf, assessore al Lavoro e all’Economia e responsabile della festa, una gara europea avrebbe messo a rischio l’identità dell’Oktoberfest.
Fonti: Landeshauptstadt München, Rathaus Umschau 199 del 16 ottobre 2026; Bayerisches Oberstes Landesgericht.
Aggiornato al: 19 ottobre 2026


