Monaco di Baviera. Hubert Aiwanger, vicepresidente del governo bavarese e ministro dell’Economia, è morto il 4 novembre a Berlino. Aveva 55 anni. È stato trovato senza vita nel tardo pomeriggio nella sua camera d’albergo, nel quartiere Mitte. Il 5 novembre la Procura di Berlino ha comunicato il risultato preliminare dell’autopsia: nessun indizio di un intervento di terzi. Sono ancora in corso altri esami medico-legali.
Il ministero dell’Economia, dello Sviluppo regionale e dell’Energia è guidato dal sottosegretario Tobias Gotthardt (Freie Wähler) finché non sarà nominato un successore. In conferenza stampa, il 6 novembre, Gotthardt ha promesso un passaggio senza interruzioni: nessun progetto avviato sarà fermato o rinviato. «Non manca solo il capo, manca un grande uomo», ha detto con la voce rotta. Chi diventerà ministro e vicepresidente del governo lo decideranno i Freie Wähler e il presidente Markus Söder (CSU), che ha confermato la coalizione. Questo fine settimana i vertici del partito e il gruppo al Landtag discutono la successione.
Le bandiere sugli edifici statali sono state a mezz’asta il 5 novembre e lo saranno di nuovo nel giorno dei funerali. La data dei funerali e quella di una cerimonia ufficiale non sono ancora fissate: il ministero è in contatto con la famiglia. Il libro di condoglianze al Prinz-Carl-Palais (Franz-Josef-Strauß-Ring 5) è aperto al pubblico fino a lunedì 9 novembre, dalle 9 alle 18. Il Landtag ricorderà Aiwanger all’inizio della seduta di giovedì 12 novembre. Anche il sindaco di Monaco, Dominik Krause, ha espresso il cordoglio della città.
Nato nel 1971 in Bassa Baviera, laureato in agraria, Aiwanger guidava dal 2006 i Freie Wähler bavaresi e dal 2010 quelli federali. Dal novembre 2018 era ministro dell’Economia e vice di Söder.
Fonti: Bayerisches Staatsministerium für Wirtschaft, Landesentwicklung und Energie, «Trauer um Staatsminister Hubert Aiwanger», comunicato n. 499/2026 e conferenza stampa del 6 novembre 2026; Bayerische Staatskanzlei; Staatsanwaltschaft Berlin, dichiarazione del 5 novembre 2026; Rathaus Umschau n. 213 del 5 novembre 2026.
Aggiornato al: 7 novembre 2026


