Quando un processo davanti al tribunale tributario dura troppo, lo Stato deve risarcire anche le maggiorazioni che il contribuente ha pagato al fisco nell’attesa. Lo ha stabilito il Bundesfinanzhof (BFH), la Corte federale tributaria, con una sentenza resa nota il 5 novembre.
Il ricorso era arrivato al Finanzgericht della Sassonia-Anhalt nell’agosto 2009 e si è chiuso solo nel 2019, dopo un primo rinvio dal BFH. Nel gennaio 2015 il contribuente aveva presentato la Verzögerungsrüge, la protesta formale contro i ritardi del tribunale prevista dal § 198 della legge sull’ordinamento giudiziario (GVG). Il BFH ha ritenuto il processo troppo lungo di sei mesi. In quel periodo il contribuente aveva pagato 500 euro al mese di Säumniszuschläge, le maggiorazioni per ritardato pagamento delle imposte: in tutto 3.000 euro, più gli interessi.
Due punti contano per tutti. Primo: il risarcimento copre solo il periodo dopo la protesta formale, e per i mesi prima del 2015 non c’era alcun diritto. Secondo: un tribunale lento non può essere «compensato» da un grado di giudizio successivo più veloce.
In pratica, chi ha un ricorso fermo da tempo davanti a un tribunale tributario può presentare per iscritto la Verzögerungsrüge al tribunale stesso. Oltre al danno materiale, la legge prevede di regola 1.200 euro per ogni anno di ritardo come danno non patrimoniale. Il rispetto dei tempi vale però anche per il contribuente: per opporsi a un avviso del Finanzamt c’è un solo mese.
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Fonti: Bundesfinanzhof, sentenza del 29 settembre 2026, X K 2/24 (X K 7/21), resa nota il 5 novembre 2026; Gerichtsverfassungsgesetz, § 198; Abgabenordnung, § 240.
Aggiornato al: 6 novembre 2026


